Varsavia in un giorno.

A dispetto di una vecchia ma ancora molto diffusa idea, Varsavia secondo me è una città molto bella ed è piacevole passare qualche giorno qui, dato che c’è molto da vedere e da fare.
Ad ogni modo, così come ho segnalato nella introduzione a queste guide, proverò a definire un itinerario che possa essere completato in un solo giorno escludendo quindi qualche altro sito “minore”. Spero che la mia selezione sia di vostro gradimento.

Nella lista che segue utilizzerò alcune icone. Il simbolo indica il mio posto preferito, segnala un suggerimento per le giornate piovose e invece si riferisce a un posto da visitare nel caso si abbia a disposizione un po’ di tempo in più.

L’itinerario da un giorno (e qualche extra).

  • A – Palazzo della Cultura
  • Il nostro giro di Varsavia parte dal Palazzo della Cultura, difficile da non vedere. Amato e odiato dai cittadini di Varsavia, rappresenta un chiaro esempio di architettura Sovietica. Mosca, ad esempio, ha sette palazzi nello stesso stile (le cosiddette sette sorelle). Una visita qui è d’obbligo per potersi fare un’idea del passato ancora recente della città ma anche per fare un giro nel museo della Tecnologia. Dall’ultimo piano si gode di una magnifica vista sulla città.

  • B – Citta nuova
  • Dal Palazzo della cultura, facciamo una bella passeggiata per raggiungere la città nuova che risalendo al XV secolo è nei fatti più antica della città vecchia. Seguendo l’itinerario suggerito, passeremo dalla bella Piazza Bankowy e vicino a diverse aree verdi arrivando a costeggiare le mura della città vecchia. Da qui imbocchiamo Ulica Freta voltando a sinistra che ci condurrà a uno degli edifici simbolo di questa parte della città: la chiesa di San Casimiro.

  • C – Piazza della città vecchia
  • Ritornando sui nostri passi lungo Ulica Freta raggiungeremo il Barbacane e, attraversando le sue mura, entreremo nella città vecchia. Io consiglio di dare un’occhiata anche alle vie secondarie per qualche scorcio piacevole e un atmosfera un po’ fuori dal tempo. Seguendo la via principale (Nowomiejska) arriveremo alla piazza del mercato della città vecchia con la sua statua della Sirena, simbolo di Varsavia.Tutti i colorati palazzi di questa piazza furono distrutti durante la seconda guerra mondiale ma adesso sono tornati a splendere.

  • D – Palazzo reale
  • Procedendo nella stessa direzione, arriveremo presto nella ampia Zamkowy, ovvero del Castello. Dipende da quanto tempo avete se visitare o meno il Palazzo Reale. Onestamente a me non fa impazzire, però può comunque essere piacevole affacciarsi nella corte di ingresso o guardare il fiume Vistola dalla piazza. Forse è il caso di proseguire. C’è ancora tanto da vedere.

  • E – La strada reale
  • Il più bel percorso urbano a Varsavia è quello costituito dalla strada reale che si compone di Krakowskie Przedmieści e di Nowy Swiat. Tutto intorno a noi, vedremo chiese storiche, l’Università, il Palazzo Presidenziale e molti altri pregevoli edifici.

  • F – Museo Chopin
  • Abbandoniamo la strada reale per una deviazione in direzione del museo dedicato a F.Chopin. Si tratta di un museo molto moderno e interattivo. Se siete dei fan del compositore Polacco o più in generale degli appassionati di musica classica, vi suggerisco di visitare questo luogo.

  • G – Copernicus Science Centre
  • Continuiamo a scendere verso la riva del fiume in modo da raggiungere il museo più moderno di Varsavia: il Copernicus Science Centre. I bambini lo adoreranno ma anche gli adulti troveranno di proprio interesse l’estesa esposizione che copre più o meno tutte le branche della scienza.

  • H – Museo dell’esercito Polacco
  • Facciamo ancora due passi lungo il fiume per girare a destra all’altezza del Most (Ponte) Poniatowskiego. Subito dopo, alla nostra sinistra troveremo il museo dell’esercito Polacco. Il mio suggerimento è di limitarsi a visitare la sezione all’aperto che ospita Aeroplani, Elicotteri e Carri Armati. Davvero interessante per gli aficionados.

  • I – Parco Łazienki
  • Prendiamo un tram se siamo stanchi oppure, se la giornata è bella, facciamo quattro passi di parco in parco fino a raggiungere il mio luogo preferito a Varsavia: Park Łazienki, un paradiso per gli scoiattoli che contiene anche lo splendido castello Ujazdów e un romantico lago. Si tratta di un luogo speciale che diventa ancora più speciale d’Estate quando, accanto al monumento a Chopin si tengono concerti all’aperto gratuiti da parte di talentuosi pianisti di tutto il mondo qui per il loro tributo al genio musicale Polacco.

  • J – Resti del muro del Ghetto
  • Dovremmo essere arrivati a fine giornata ma prima di organizzare la serata, prendiamoci ancora un momento per visitare uno degli ultimi resti delle mura che circondarono il Ghetto Ebraico. Quello di Varsavia era il più grande in Europa. I confini originali sono marcati da una striscia metallica che vedrete molto spesso nella zona centrale di Varsavia. Uno dei pochi frammenti del muro rimasti si può vedere in un condominio in via Zlota al numero 62. Nel cortile interno lo troverete. Una pausa dopo una giornata tutta di corsa, per pensare un momento al tragico passato di questa città.

Extra spots.

  • – Museo Nazionale
  • Se piove, potete sicuramente dedicare più tempo ai musei che ho segnalato prima ma il mio consiglio numero uno, in questo caso, è quello di passare qualche ora al Museo Nazionale. Vi godreste la vasta collezione di quadri di pittori Polacchi ma anche Italiani, Fiamminghi e Francesi. Ad ogni modo, la ragione principale per venire qui è la collezione di arte antica (Greca, Romana) e specialmente la strepitosa sezione di affreschi Paleo Cristiani Nubiani, prelevati in una zona vicino al Nilo da un archeologo Polacco e ricostruiti qui.

  • – Museo della vita durante il Comunismo
  • Siete “malati” di cose Sovietiche? Se è così e se avete una mezza giornata che vi avanza (questo posto si trova nel quartiere di Kamionek, dall’altra parte del fiume), potreste venire in questo piccolo museo, in pratica una casa piena di oggetti che facevano parte della vita di tutti i giorni ai tempi del Socialismo reale. Si tratta di un museo divertente e interessante.

Una specialità locale da provare assolutamente.

La cucina locale è migliorata molto negli ultimi anni, facendo sì che la ‘solidità’ delle pietanze si alleggerisse un po’ anche grazie a influenze internazionali. Quello che vi consiglio di non perdervi assolutamente però è un tradizionalissimo dolce: la Sernik. Si tratta della versione locale della Cheesecake anche se per alcuni si tratta dell’originale. Non mi addentro nella polemica però confermo che la Cheesecake… cioè, la Sernik a Varsavia è assolutamente deliziosa. Provatela!

La musica a Varsavia e qualche altra nota culturale.

Comincerò questa sezione con un ricordo del mio primo viaggio in Polonia. Con il solito intento di ascoltare qualcosa di locale, comprai una cassetta (!) di una rock-band Polacca: i Perfect. Ricordo che continuai a sentire quella cassetta anche a casa e che il mio pezzo preferito però restò sempre una versione live e strumentale della Russa Oci Ciornye che in polacco diventava Oczy Czarne.
Passiamo ad un altro artista, anzi l’Artista per antonomasia qui. Chopin è onnipresente a Varsavia. Scarterò gli zuccherosi notturni per una ben più ‘tosta’ e orgogliosa Polacca. Ho scelto la più famosa, l’Opera 53 in La Bemolle suonata da Horowitz.
Avvicinandosi ai nostri giorni, confesso la mia passione totale per Basia Trzetrzelewska, conosciuta in genere soltanto come Basia, voce femminile dei Matt Bianco e secondo me la vera anima del gruppo. Basia ha registrato molti album jazz-pop eseguiti con grande eleganza. Qui segnalo uno dei sui primi singoli, Promises dall’album Time and Tide.
Varsavia è per altro una città piena di arte presente ad ogni angolo. A tal proposito segnalerei l’Italiano Bernardo Bellotto le cui opere sono state fondamentali per la ricostruzione del centro di Varsavia. Il pittore Veneziano usava una tecnica quasi fotografica che gli consentiva di non perdersi nessun dettaglio. I suoi quadri sono serviti non solo per ricostruire Varsavia ma anche Dresda.

Warsaw Photo Gallery



E se volete potete anche dare un’occhiata a questo video che mostra almeno in parte le bellezze di questa città.