Come arrivare al tempio sospeso.

Oltre alle Grotte di Yungang c’è almeno un altro sito importante da visitare in zona: il tempio sospeso situato a circa 70 chilometri a sud di Datong. A causa della distanza non è possibile utilizzare un autobus urbano per raggiungerlo. Police station sign at Bus TerminalIl modo più semplice sarebbe prendere uno dei taxi i cui conducenti offrono i servizi agli stranieri utilizzando una piccolo cartello stampato con destinazioni, foto e prezzi. Però, come dovreste ormai sapere, io preferisco usare i mezzi pubblici il più possibile, quindi, dopo aver preso le necessarie informazioni, mi dirigo verso la stazione centrale degli autobus interurbani con un bus locale, il numero 8. Non ho idea della posizione esatta della stazione degli autobus, ma con l’aiuto di altri passeggeri sul bus e l’aiuto del fondamentale Google Translate scendo alla fermata giusta. Tuttavia, non vedo nulla che assomigli davvero a un terminal di autobus. Per istinto seguo un cane che segue il suo padrone senza bisogno di un collare e mi ritrovo in un parcheggio dove sembrano esservi solo autobus inattivi. Berries at Bus TerminalSono un po’ perso ma per fortuna ho trovato un tipo a cui chiedere indicazioni. Non parla inglese ma ho copiato il nome della mia destinazione sul mio cellulare. Nel caso vi serva è: 悬空寺 o, nel più comprensibile Pinyin, Xuánkōngsì. Scopro che questa persona molto gentile è il capo della locale stazione di polizia. Lo spirito di ospitalità di questa persona è sorprendente. Non solo mi guida al terminal, mi aiuta a comprare il biglietto, mi mostra l’autobus giusto ma anche prende per me da un albero delle bacche che si mangiano. Sono davvero sbalordito da tale gentilezza. Di ottimo umore sono finalmente sulla via del tempio.

Sul bus per Hunyuan.

Non sorprenderà sapere che uscire dalla città richiede molto tempo. Le città cinesi sono spesso molto vaste. Datong, per esempio, ha una popolazione di oltre 3 milioni. Almeno dal finestrino del bus ho la possibilità di vedere qualche scorcio della vita quotidiana ma anche alcuni scene non comuni come un tizio che guida la sua auto con una ingessatura a un braccio e con l’altra mano impegnata a digitare sul suo cellulare. One hand the cast, the other the phone...Lo potete vedere nella piccola foto di questa pagina. Che fosse un esperimento di auto a guida autonoma? Una volta fuori città, l’autobus va abbastanza veloce. Non c’è molto traffico. Per una parte del percorso corre su quella che sembra una strada appena fatta. Sto monitorando la posizione del bus rispetto a quella del sito del tempio grazie al gps e quando vedo che il punto più vicino è passato e il bus sembra proseuire oltre, comincio ad essere preoccupato ma in realtà alla fine di un lungo rettilineo il bus fa un’inversione e poi si ferma dove c’è un taxi parcheggiato. Scendo e assieme a me ci sono anche un paio di turisti cinesi. Stanno andando anche loro al tempio ovviamente e così condividiamo il taxi. Ci sono solo pochi chilometri per il sito. Quando siamo lì, la coppia cinese non mi permette di pagare la mia quota del conto del taxi. Mi dicono che pagherò quando saranno loro a venire in Italia. E la serie di gentilezze prosegue.

E finalmente, il tempio.

Il tempio è là, un disegnino marrone dipinto sulle pareti del monte Hengshan. Dalla biglietteria le scalette che permettono di raggiungerlo sono quasi invisibili. The hanging templeIl biglietto costa 130 yuan, circa 17 euro. Statue in the hanging templeC’è un’enorme quantità di turisti e immagino che il sito sembri ancora più affollato perché l’intero percorso di visita è molto ben delimitato. Tutto intorno ci sono probabilmente, in realtà non ne sono sicuro al 100%, dei sentieri che portano in cima alla montagna, ma la maggior parte della gente è qui per il tempio e, naturalmente, lo sono anch’io. Il tempio non è scolpito nella montagna, come quello di Ostrog in Montenegro, ma è letteralmente appeso. Provate a immaginare all’incirca due case di tre piani ognuna di esse attaccate alla montagna con una corda invisibile. Ed è questa apparente magia che ti colpisce perché per quanto riguarda le decorazioni, i colori e le statue questo non è così diverso da altri visti a Pechino. Il tempio fu costruito più di 1500 anni fa, ma a causa della sua fragilità ha avuto bisogno di una forte manutenzione durante il periodo Ming e Qing. Dragon roof in the hanging templeC’è un’altra particolarità che rende questo tempio piuttosto speciale. Good remindOspita statue di divinità di tre religioni diverse: Taoismo, Buddismo e Confucianesimo. Il tempio è assolutamente incredibile ma è un po’ difficile godersi la visita a causa della folla che rende complicato muoversi sulle scale strette e sui passaggi che collegano i diversi piani dell’edificio. Decido di ripetere una parte del percorso per fare qualche altra foto e cercare di apprezzare qualche dettaglio in più ma dopo circa 30 minuti mi dirigo verso l’uscita. Mi sto lasciando alle spalle uno dei monumenti più incredibili che abbia mai visto. Il problema è che questa cosa è ampiamente nota in Cina e all’estero.

E adesso? Come ci torno a Datong?

È stata una lungo viaggio per una visita alquanto breve, ma posso dire che ne è valsa la pena, ora ho due necessità principali, mangiare qualcosa perché sono piuttosto affamato e trovare un modo per tornare a Datong. Taxi at the gas stationStranamente, non sembra essere possibile trovare un taxi per arrivare alla stessa fermata degli autobus dove sono sceso arrivando da Datong. Non so perché non esista nessun servizio navetta che collega il sito con la gli autobus interurbani. Guardo l’enorme parcheggio del sito e mi viene da rispondermi che la maggior parte della gente viene qui in macchina. Menu in Sunjibaozi restaurantMi limito a camminare verso l’uscita aspettando che succeda qualcosa e vedo almeno qualche chiosco che vende cibo. Non ho voglia di sedermi, prendo quindi una specie di pane e qualcosa di dolce. Continuando a camminare trovo un paio taxi che raccolgono passeggeri per poi partire solo quando sono pieni. Sia i tassisti che gli altri passeggeri non parlano inglese ma in qualche modo sono in grado di accordarmi per tornare alla stazione ferroviaria di Datong a un costo di 80 yuan. La strada di ritorno è più o meno la stessa fatta dall’autobus, ma ovviamente si va leggermente più veloci. Non molto però perché ci fermiamo due volte. Quite elegant light for a fast food chainUna volta per fare il pieno con del GPL cosa che richiede che tutti i passeggeri vadano giù dalla macchina per sicurezza e una seconda volta per comprare dei frutti strani, almeno per me. Sia il tassista che gli altri passeggeri comprano questa specie di melone che non ho mai visto prima. Sono piuttosto piccoli, di forma sferica e molto dolci. Sono in grado di dirlo perché a ulteriore conferma di quanto siano ospitali gli abitanti di qui, il tassista me ne ha offerto uno. E così, quasi alla fine della giornata sono di nuovo a Datong. Datong railway station at nightHo dimenticato di dirvi che stamattina, prima di partire per il tempio, mi sono trasferito in un altro albergo. Non riuscivo sopportare quello di prima. Questo qui, situato nello stessa zona vicino alla stazione, è davvero bello e ha uno dei migliori sistemi di controllo remoto che abbia visto. Ogni luce, tenda, finestra nella stanza può essere controllata con esso. Domani lascerò questo hotel e la città Datong. Prima c’è l’ultimo impegno qui: la cena. Ieri ho adocchiato un posto che voglio provare. Direi che sta a metà strada tra un fast food e un ristorante vero e proprio e si chiama Sunjibaozi. Prendo noodles con pollo e un po’ di Baozi. Sono felice della mia scelta. Ora posso finalmente andare a dormire. Domani mi tocca prendere il treno per Pingyao, la mia prossima destinazione in Cina. Come al solito però, vi lascio con la galleria di foto scattate a Datong e nei siti vicini.