In direzione della capitale.

Fino a ora, in questo mio viaggio attorno al mondo, pur avendo toccato cinque nazioni, non ho ancora né dormito, né mangiato in nessuna delle loro capitali. Nel passato sono stato già in ognuna di loro anche se nel caso di Podgorica fu una breve pausa per pranzare durante un viaggio verso Belgrado. Questa volta sono state abbastanza fuori dal mio itinerario. Ieri sera, dopo un lungo dibattito tra me e me stesso a proposito di fermarsi a Durazzo o a Tirana, alla fine, ho scelto quest’ultima e quindi questa mattina eccomi qui a prendere l’autobus per la capitale Albanese. Avevo in piano di prendere quello delle 09:00 ma essendomi sbrigato prima e così ho provato ad agguantare quello delle 08:15 che però era pieno. Poco male, si ritorna al piano originale e si usa il tempo per fare colazione per benino alla Pasticeri Oraldi. Finalmente mi ritrovo seduto confortevolmente in un autobus abbastanza buono e Tirana si trova a sole due ore di distanza.
Il panorama dal finestrino all’inizio non è male, campi coltivati e montagne all’orizzonte ma poi diventa noioso. Più ci si avvicina a Tirana, più ho l’impressione che l’ordine e la tranquillità della campagna lascino il posto alla confusione delle aree urbane. Probabilmente è una forma di pregiudizio dato che ho sempre considerato Tirana, che già conosco, come una città molto caotica. Nel frattempo l’autobus procede regolarmente e io provo a pianificare la mia giornata. Prima di tutto voglio ovviamente raggiungere il mio hotel e poi andare a salutare degli amici e infine usare il pomeriggio per visitare la vicina città di Durazzo. Dovrebbe essere fattibile. Il Bus dovrebbe arrivare a Tirana per le 11:30.

Aspettarsi l’inaspettato.

Quando ormai siamo nell’abitato di Tirana, nel punto in cui la strada da Scutari confluisce in quella che arriva da Durazzo e dall’aeroporto, il bus rallenta e poi si ferma del tutto. Penso a qualche ingorgo legato all’incrocio ma quando l’autista dice qualcosa in Albanese e la maggior parte delle persone scendono capisco che le cose stanno in maniera diversa. Qualcuno mi spiega che c’è in corso una manifestazione politica delle ‘opposizioni’ nel centro di Tirana e che per questa ragione ci tocca di aspettare almeno un’ora. Con il bagaglio che mi ritrovo, pensare di scendere e farsi a piedi 5 chilometri è assolutamente impensabile e quindi aspetto.

Il tempo intanto passa e qualche volta l’autista riaccende il motore e allo stesso tempo anche le mie speranza di raggiungere Tirana ma molto spesso lo rispegne senza aver percorso neanche un centimetro.
Lo zen del viaggiatore intorno al mondo è messo a dura prova.
Finalmente mi accorgo che sulla strada in alto, quella che arriva dall’aeroporto, non ci sono più macchine bloccate, risucchiate dal traffico che scorre di nuovo. Il motore dell’autobus si accende, ci spostiamo di qualche centimetro, poi di qualche metro e poi… Sono a Tirana.

Saluto agli amici.

Conosco piuttosto bene Tirana essendovi stato diverse volte per ragioni di lavoro, per questo motivo non le dedicherò molto tempo. La mia idea edizione andare a Durazzo e di rientrare prima di cena. Prima di tutto però, voglio andare a salutare degli amici così che questa è la prima cosa che faccio appena esco dall’hotel. Dopo quasi un mese di viaggio da solo è un grande piacere vedere delle facce note e incontrarli mi farà felice. Con loro il tempo passa veloce e comincio a temere che forse non mi basterà per vedere anche Durazzo in questo giro del monodia onestamente preferisco restare dove sono.
Comunque, a un certo punto, mentre chiacchieriamo, a un certo punto dico che avevo una mezza idea di andare a Durazzo e uno dei miei amici mi dice che in realtà lui deve andarci per fare una commissione quindi potremmo andare assieme. Bene, sembra proprio che riesca a prendere due piccioni con una fava: salutare gli amici e vedere Durazzo. 🙂
In macchina Durazzo si raggiunge in 30 minuti forse anche meno. Considerato che le due città condividono un sacco di pendolari che si spostano da una città all’altra sarebbe utilissimo un treno navetta che le colleghi ma incomprensibilmente la stazione ferroviaria di Tirana è chiusa da qualche tempo. In ogni caso io sono fortunato e il treno non mi serve. Sono finalmente a Durazzo, nei pressi del porto, pronto a vedere cosa la città ha da offrire.

Durazzo.

Questa città è molto importante per l’economia del paese. Prima di tutto si tratta della seconda città più grande e inoltre del principale porto. Da un punto di vista storico, Remains of roman theatreha avuto un glorioso passato ai tempi dei Romani quando era il punto di partenza della Via Egnatia, la strada romana che portava a Istanbul, allora nota come Bisanzio.
Di tutto questo glorioso passato non è rimasto molto. Ci sono mura e bastioni e al suo interno c’è ancora un anfiteatro ma le scalinate, una volta in grado di ospitare fino a 20.000 spettatori, sono quasi del tutto andate e l’intera area è circondata da edifici moderni costruiti accanto alle rovine. La cosa più interessante è un pezzo di mosaico. La città doveva essere molto bella anche solo qualche anno fa quando dalla collina si poteva la penisola sui cui sorge Durazzo estendersi nel mare mediterraneo ma la città è cresciuta con uno sviluppo edilizio totalmente incontrollato.
Sto forse dipingendo un quadro a tinte fosche di Durazzo che invece non è poi così male. Sulla collina c’è un bel parco pieno di pini e ancora qualche punto panoramico sulle antiche fortificazioni. Inoltre, la città ha un’atmosfera decisamente rilassata che si sente di più nel piccolo centro storico e sul lungomare dove è fantastico finire la giornata bevendo una birra e godendosi una birra così come sto facendo adesso io con il mio amico.
Una volta rientrato a Tirana, avevo una certa fame, perché in fondo avevo saltato il pranzo e ho trovato un fantastico posto per mangiare carne alla griglia dove ho avuto modo di provare degli spiedini di manzo affumicato, specialità del Kossovo e altre specialità locali e in questa maniera la mia prima giornata (parziale) in una capitale è finita.
La galleria contiene le foto fatte a Durazzo.