Padova in un giorno.

Questa volta le “City Guides” di STG vi porteranno nella nobile città Italiana di Padova, piena di storia e di posti interessanti da vedere. Una così lunga storia meriterebbe una visita più lunga, due o forse più giorni ma come sapete, l’obiettivo di queste guide è di fornirvi un piano di visita da svolgersi in una giornata e manterremo la promessa anche questa volta.

Com’è noto Padova si trova nella parte settentrionale dell’Italia e più precisamente in Veneto e non è molto lontana da Venezia cosicché, volendo, la si può anche usare come base e visitare Venezia in treno, risparmiando un po’ dato che Padova è meno costosa della sua vicina più famosa. Anche in questo caso, però, non andate a Venezia senza passare almeno un giorno a Padova. Qui vi andremo a spiegare come attraverso un completo itinerario.

Nella lista che segue utilizzerò alcune icone. Il simbolo indica il mio posto preferito, segnala un suggerimento per le giornate piovose e invece si riferisce a un posto da visitare nel caso si abbia a disposizione un po’ di tempo in più. Questo articolo può essere integrato dal mio post sulla mia visita a Padova come prima tappa del mio viaggio attorno al mondo.

L’itinerario da un giorno (e qualche extra)

  • A – Loggia e Odeo Cornaro
  • Il nostro giro di Padova parte da questo edificio molto particolare. Il nome Cornaro fa riferimento ad Alvise Cornaro che ne ha finanziato la costruzione e disegnato in collaborazione con l’architetto Giovanni Maria Falconetto nel XVI secolo. Odeo sta per Odeon e quindi teatro e difatti in questo posto si recitava e si faceva musica. In questo complesso rinascimentale, si trovano splendidi affreschi e il biglietto di ingresso non è caro. Le visite si svolgono ogni mezz’ora.

  • B – Basilica di Sant’Antonio
  • Padova è nota come la città del Santo e non c’è neanche bisogno di indicarne il nome. Tutti sanno che ci si riferisce a Sant’Antonio e naturalmente non possiamo trascurare la Basilica dedicata al santo nato a Lisbona ma conosciuto nel mondo come Sant’Antonio da Padova. La chiesa è imponente e vi sono delle splendide cappelle ai lati della navata centrale. Si tratta di un luogo di culto molto importante per i cattolici e viene visitato da milioni di pellegrini ogni anno. Nella piazza antistante c’è il monumento equestre dedicato a Gattamelata ad opera di Donatello.

  • C – Prato della Valle
  • Eccoci arrivati al mio luogo preferito a Padova dopo una breve camminata per via Belludi. Prato della Valle è una piazza molto larga di forma triangolare ma con una isola ovale (l’isola Memmia) nel mezzo. Secondo alcuni potrebbe essere la piazza più grande d’Europa ma è sempre difficile fare questo tipo di classifiche. Sicuramente è molto ampia ed è piena di stature di personaggi storici.

  • D – Specola
  • Specola, dalla parola latina specŭla che significa osservatorio è effettivamente uno dei più vecchi osservatori astronomici Italiani. Si trova in una delle torri dell’antico castello di Padova e oggi è un museo che può essere visitato da chi vuole vedere antichi telescopi o strumenti utili a fare le previsioni del tempo.

  • E – il Duomo
  • Dalla Specola, seguendo il canale e poi girando a destra per via San Gregorio Barbarigo raggiungiamo Piazza Duomo dove si trova la Cattedrale di Padova e il Battistero. La Cattedrale con il suo interno bianco e spoglio è molto meno bella della Basilica di Sant’Antonio di Padova. Molto più interessante è il vicino Battistero affrescato da Giusto de’ Menabuoi con storie tratte dalla vita di Gesù, della Madonna e di San Giovanni Battista.

  • F – Palazzo della Ragione
  • Una volta il tribunale della città, il palazzo della Ragione è uno dei simboli di Padova con la sua loggia al primo piano e i negozi che vi si possono trovare al suo interno. La grande sala al piano superiore, nota come Salone si suppone sia la più sala pensile del mondo con i suoi 81 metri di lunghezza e 27 di larghezza. Nel palazzo si trova anche la cosiddetta pietra del vituperio su cui i debitori che non erano in grado di pagare dovevano battere per tre volte le natiche dopo essersi spogliati.

  • G – Piazza dei Frutti & Piazza delle Erbe
  • Queste due grandi piazze, separate dal Palazzo della Ragione di cui al punto precedente, ospitano da diversi secolo uno dei più grandi mercati di Italia. Naturalmente si tratta di un luogo estremamente vitale dove la sera il mercato lascia il posto ai caffè in cui farsi uno spritz.

  • H – Caffè Pedrocchi
  • Si tratta di uno dei più famosi caffè d’Italia e di Europa, ubicato in un palazzo storico, fu aperto nel 1831. Oltre al caffè ospita anche un museo collocato al piano superiore. È interessante sapere che il Caffè Pedrocchi restò aperto ininterrottamente dalla sua inaugurazione fino al 1916 da cui il nome di “Caffè senza porte”. Questo, assieme al Prato della Valle che non ha visto l’erba fino alla fine del XIX secolo e Sant’Antonio che come detto, è noto semplicemente come il Santo senza aggiungere il nome fa di Padova la città dei tre “senza”.

  • I – Chiesa degli Eremitani
  • Ci avviciniamo alla fine del nostro tour di Padova e possiamo dare un’occhiata alla chiesa degli Eremitani. Costruita nel XIII secolo fu distrutta durante la seconda guerra mondiale e successivamente ricostruita. Restano visibili due affreschi originali di Andrea Mantegna.

  • J – Cappella degli Scrovegni
  • Completiamo il giro con la meravigliosa cappella degli Scrovegni che prende il nome dal banchiere che decise di costruirla per ripulirsi la coscienza, dato che prestava soldi a strozzo. La cappella è famosa nel mondo per la più completa serie di affreschi di Giotto. Può essere visitata soltanto da 25 persone alla volta ogni mezz’ora. La buona notizia è che normalmente si può visitare anche fino a tardi la sera. In ogni caso è necessario prenotare in anticipo online su questo sito. La cappella mozza il fiato e il fatto che possano entrare poche persone alla volta rende la visita un assoluto piacere.



Extra spots

  • – Musei Civici agli Eremitani
  • Se piove, potete dedicare più tempo al Palazzo della Ragione e alle chiese sopra indicate ma inoltre potete visitare i musei civici degli Eremitani. Questo luogo ospita in realtà due musei, il museo Archeologico al piano terra e quello di arte Medievale e Moderna al primo piano. Il più interessante, secondo me, è il museo d’arte dove si trovano capolavori di Veronese, Tintoretto e Tiepolo. Il giardino ospita alcune bizzarre sculture moderne.

  • – Arquà Petrarca o Montagnana
  • Se avete tempo in più da passare in zona e intendo almeno mezza giornata, vi suggerisco di visitare uno di questi due villaggi di origine medievale che sono abbastanza vicini a Padova. Arquà Petrarca prende il nome dall’autore del Canzoniere, Francesco Petrarca che visse i suoi ultimi anni di vita qui. L’altra città che vi suggerisco è Montagnana, una deliziosa città fortificata con molti bei palazzi. Non ho incluso questi due paesi nella mappa in basso ma segnalo che si trovano entrambi a sud ovest di Padova e possono essere raggiunti in treno (Montagnana) o in autobus (Arquà Petrarca) in circa 50 minuti. Con una macchina a disposizione è possibile visitarli entrambi nella stessa giornata.

Un specialità locale da provare assolutamente

Ci sono molte cose in comune tra la cucina locale e la cucina Veneziana che tanto influenza le altre. Volendo però porre l’attenzione su qualcosa di assolutamente locale potremmo partire dai vini prodotti sui Colli Euganei. Ci sono sia vini bianchi, come il Fiori d’Arancio disponibile in versione secca e passita, e vini rossi come la versione locale del Taglio Bordolese, resa però molto particolare dal terroir.
Passando al cibo, un piatto molto tipico ma difficile da trovare nei ristoranti è il risotto coi Rovinassi. Rovinassi in dialetto locale significa rigaglie di pollo. Si tratta di una specialità tradizionale a base anche di burro e cipolla come ogni risotto che si rispetti.

Riferimenti artistici e altri fatti interessanti

In una città così nobile e dalla lunga storia come Padova è difficile citare tutti i fatti di interesse a proposito dell’arte locale o relativi al contributo dato dalla città al progresso scientifico quindi sicuramente dimenticherò qualcosa.
Comincerei con un opera non scritta da un Padova ma da uno Inglese (o Siciliano secondo alcuni… 🙂 ). Parlo ovviamente del Bardo per antonomasia e la sua commedia “La bisbetica domata” che come tutti sanno è ambientata proprio a Padova dove vive la bisbetica (Caterina) da domare.
Ho fatto riferimenti ad arti e scienze in precedenza e quindi non ripeterò qui quanto già detto. Una riferimento da aggiungere è quello alla locale Università che fu fondata nel 1221 il che ne fa una delle più antiche di Italia e del mondo. Quello che forse molti non sanno è che questa università ha visto la prima donna a laurearsi. Il suo nome era Elena Lucrezia Piscopia e conseguì una laurea in Filosofia nel 1678.
Se vi capita di andare a Vicenza, vedrete celebrare ovunque il genio di Andrea Palladio, leggete anche il mio articolo a tal proposito, uno degli architetti più influenti della storia ma va segnalato che Palladio era Padovano.

Passando a un altro artista più recente ma famoso anch’egli a livello internazionale, anche Maurizio Cattelan viene da Padova. Uno dei suoi lavori più famosi, la Nona Ora, ritrae Papa Giovanni Paolo II colpito da un meteorite. Bene, non so se si tratta solo di una coincidenza ma mi piace concludere questo articolo ricordando che nel romanzo di fantascienza “Incontro con Rama” di Arthur C. Clarke, anche autore di 2001 Odissea nello Spazio, la città di Padova viene distrutta da un meteorite nel 2077. Be’, quanto meno c’è ancora un po’ di tempo…
Booking.com

Padua Photo Gallery





E se volete potete anche dare un’occhiata a questo video che mostra almeno in parte le bellezze di questa città.