A metà del mio percorso Siberiano.

La città di Novosibirsk è la capitale e anche la più grande città della Siberia. È una tappa comune per chi fa la Transiberiana and io non sfuggo a questo cliché. Del resto Novosibirsk cade esattamente a metà del mio viaggio in Siberia, tre città Siberiane sono già alle mie spalle e altre tre mi stanno di fronte pronte a essere visitate. Per la cronaca va detto che essere al centro non è una cosa nuova per Novosibirsk. Si dice che la cappella di San Nicola che si trova a pochi passi da piazza Lenin, segni il centro geografico della Russia. Io in realtà sono sempre sospettoso a proposito di queste cose. Ricordo di essere stato in quelli che dovrebbe essere il centro dell’Europa e sapete dove si trova? In Lituania. Ospita l’interessate Europos Parkas, un museo a cielo aperto di opere d’arte contemporanea. Ma dato che questo articolo parla di Novosibirsk e non di Lituania, evito di divagare. Ho passato due giorni in questa città e userò, per raccontarvela, lo stesso schema adottato nel precedente post dedicato a Omsk.

Arrivare in treno.

Viaggio per piacere e in questa parte del mondo, il bello sta anche nel mezzo di trasporto utilizzato: la mitica ferrovia Transiberiana. Cargo flying over NovosibirskNon so nulla quindi dell’aeroporto tranne che suppongo ve ne sia uno dato che ho visto alcuni aerei volare a bassa quota. Però vi posso dire qualcosa della stazione ferroviaria. Plants in Novosibirsk stationDirei che è piuttosto elegante con un sacco di piante al piano superiore. Forse perché Novosibirsk è una città molto importante, accanto all’ora di Mosca, come è d’uso comune fare nelle stazioni della Trans-Siberiana, viene anche mostrato la “Mestnoye Vremya”, l’ora locale, e questo vuol dire per me nuovi dubbi sull’orario di partenza dei treni. La stazione ha una posizione molto centrale e ci sono buoni collegamenti urbani compresa una stazione della metro, Garina-Mikhaylovskogo, a due passi. Penso che Novosibirsk abbia la terza metropolitana più grande di tutta la Russia dato che ha due linee e una dozzina di stazioni.

Cosa vedere?

Be’… A essere onesti non è che secondo me Novosibirsk abbia tanto da offrire. A mio avviso è più difficile trovare qualcosa da vedere qui in due giorni che nella bistrattata Omsk. Io penso che questa sia quel tipo di città che ti colpisce per la sua organizzazione razionale, per i buoni servizi e per il discreto numero di locali e che quindi di fa pensare che, benché non un granché per il turista, sia comunque un bel posto per vivere e magari lo è pure, Cleaning Krasny Prospectanche se conviene sempre ricordarsi che qui d’Estate si arriva a toccare i 40 gradi e d’Inverno si precipita tranquillamente a -30. Ci sarebbero un po’ di musei ma non sono stato in grado di visitarne nessuno perché c’era sempre qualcosa che me lo impediva (era troppo tardi, era il giorni di chiusura, la scorsa notte un meteorite è precipitato sul tetto, etc.). La maggior parte dei siti sono ubicati lungo Krasny prospekt o nelle zone adiacenti. Forse è per questo che tengono pulita la strada con grossi camion che spruzzano acqua, come potete vedere nella foto, 🙂 . Qui di seguito vi dirò qualcosa sui pochi siti che ho visitato e che ritengo in qualche modo interessanti.
Chiese.
Alexander Nevsky CathedralCominciamo dalla più famosa: la cattedrale di Alexander Nevsky. Non posso proprio dire di amare questa chiesa. Con le sue cupole scintillanti e i muri di mattoni nudi da quasi l’impressione che abbiano speso tutti i soldi per l’oro delle cupole restando poi a secco al momento di dipingere le pareti. Dovrebbe essere in stile Bizantino ma per me il risultato è un po’ troppo spoglio. Gli interni sono un po’ meglio ma fare foto è vietato. Anche qui però ho ottenuto il diritto a fare una foto solamente. Non lontano dalla Cattedrale in Via Oktyabrskaya, ce n’e un’altra di chiesa, più piccola e secondo me più bella, costruita quasi interamente in legno. Si chiama la chiesa dell’Intercessione della Madre di Dio. Ha le finestre nel tipico stile Russo e dei campanili molto sottili con delle piccole cupole a cipolla di colore blu. Mi piace molto anche se gli interni non sono un granché. Parlando di chiese ovviamente va ricordata anche la cappella di San Nicola che ho citato all’inizio del post.
Case in legno.
Novosibirsk è piena di case in legno, molte delle quali sono davvero belle. Se si tratta di un tipo di edifici che vi piace la cosa migliore da fare è farsi un giro per via Uritskogo, Windows of a wooden housevia Kommunisticheskaya e via Oktyabrskaya. Qui si trovano diverse dimore sotto protezione dell’amministrazione cittadina e con degli utili cartelli esplicativi. La maggior parte delle case risale all’inizio del XIX secolo. Le più interessanti sono quelle appartenute a mercanti come quella del mercante Surikovo in via Uritskogo al 25 o di un altro, Buzolin, che viveva in Oktyabrskaya 15. Non ho avuto l’impressione che sia possibile visitarle ma posso sbagliarmi. Sarebbe stato bello chiederlo in un ufficio turistico ma non sono riuscito a trovarne alcuno.
Lo zoo.
Una delle attrazioni più famose di Novosibirsk è lo ZooParco, come lo chiamano qui e l’ho visitato durante il mio secondo giorno qui. Con tutti i limiti dei vecchi Zoo, qui si direbbe stiano provando a fare qualcosa per trasformare un carcere (questo è come vedo io gli zoo) in una più piacevole riserva. Ruddy shelduckQualche animale è più fortunato e ha a disposizione più spazio, altri sono ancora in gabbie troppo piccole. Ho raggiunto il parco con una combinazione metro+autobus+camminata e ci sono voluti più di 40 minuti dal centro. Overpass for monkeysLa zona più piacevole dello Zoo-parco è il laghetto dove vivono delle Tadorne ferruginee, un tipo di uccello che non avevo mai visto prima d’ora. In generale ci sono diversi uccelli, molti anche nelle gabbie. Di particolare interesse è il padiglione con le scimmie non solo perché questi animali sono come al solito molto divertenti ma anche perché costituisce un buon esempio del tentativo di migliorare le condizioni di vita degli animali. Qui è stata creata una piccola riserva all’aperto che è stata collegata alle gabbie con un sovrapassaggio. Fish for bearsAll’interno del parco c’è anche un Delfinario per il quale è necessario acquistare un ulteriore biglietto. L’ho tralasciato avendo già visto quello a Constanza che almeno è una città sulla costa. Da qui quanto dista il mare? Per la maggioranza degli animali più grandi, un futuro migliore è ancora da venire. Pochi sono in spazi più ampi ma molti invece sono ancora in gabbie troppo strette, girando attorno come pazzi. La stessa impressione mi hanno fatto gli orsi bianchi. Sono lì a ripetere all’infinito lo stesso percorso circolare nella loro piscina-prigione. Curiosamente è consentito dar da mangiare ai Plantigradi ma solo se si compra il pesce a un chiosco vicino. Complessivamente non posso dire che la visita allo zoo è stata una cattiva esperienza anche perché il parco attorno è abbastanza bello. Se vogliamo dare un giudizio da un punto di vista ecologista non va trascurato il fatto che lo zoo ospita circa 150 specie in pericolo e quindi diciamo che qui si fa anche qualcosa per evitarne l’estinzione.

Bye bye, Novosibirsk.

Novosibirsk non lascerà dei ricordi indelebili impressi nella mia mente. Sono comunque stato contento di esserci venuto perché questa è a suo modo una città leggendaria, un emblema della lontananza forse perché era vietato l’accesso agli stranieri durante il periodo comunista. Ho avuto modo di rilassarmi dopo tanto correre. Sono stato in un bell’appartamento vicino a piazza Lenin che è come dire in pieno centro. Purtroppo non ho avuto granché modo di provare il cibo locale. Il primo giorno era piuttosto tardi e sono finito nel posto più figo del mondo in cui vendono Pirozhki. La seconda sera, e me ne vergogno un po’, sono andato in un ristorante Italiano. Un posto divertente con dei finti giornali che parlano della scoperta della pizza in Siberia ma alla fine nulla di speciale. Come di consueto eccovi la mia galleria della città qui di seguito.