Da Padova a Fiume.

Quella appena passata è stata una giornata un po’ pesante e così mi ritrovo a scrivere il mio post giornaliero solo ora. Ieri è stato infatti il giorno in cui ho lasciato l’Italia per la Croazia dove mi aspetto di restare una decina di giorni. Il viaggio è stato abbastanza tranquillo. Dopo essermi svegliato presto ho preso un primo treno da Padova a Venezia e da qui un secondo per Trieste. Nella città Giuliana ho atteso circa due ore prima di prendere l’autobus che mi ha condotto alla mia destinazione: Fiume o Rijeka che dir si voglia.
Durante il viaggio, l’autobus è passato attraverso due confini. Come di consueto per l’area Schengen, a quello Sloveno non si è neanche fermato mentre appena più complicato è stato il passaggio dal confine Croato. La polizia Croata ha controllato i documenti ma l’intera procedura non è durata più di 5 minuti.

A Rijeka il tempo era assolutamente perfetto, soleggiato e con almeno 25 gradi di temperatura e così ho potuto passare l’intera giornata in maglietta a maniche corte. Non mi ha mai spaventato il sole o le giornate molto calde. In fondo sono Siciliano e ci sono abituato, anzi, cerco questo clima.

Il centro della città è piuttosto piccolo con i diversi punti di interesse collocati a breve distanza l’uno dall’altro. Quello principale è il Korzo, la via pedonale con negozi e caffè dove si trova anche il simbolo della città: la torre civica.

Niente a che vedere con quello di Dubrovnik (dove penso di essere tra circa una settimana) ma abbastanza piacevole lo stesso. Parallelo al Korzo corre lungomare la “Riva” che è la zona in cui si trova la maggioranza dei ristoranti di cui qualcuno situato in qualche vecchia nave (ho visto anche un traghetto).

In questa zona si trova due edifici degni di nota: il Teatro Nazionale e il Palazzo “Modello”. Ci sono foto di entrambi nella mia Galleria, così potete farvene un’idea. Curioso come, in una città dalla chiara impronta Italiana, entrambi questi palazzi sono opera di architetti Austriaci.

Altro sito da visitare a Fiume è la rotonda Cattedrale di San Vito, il Santo Patrono della città. Per la cronaca, l’antico insediamento era noto come il fiume di San Vito da cui Fiume o Rijeka che in Croato vuol dire la stessa cosa.
Detto che la forma tondeggiante dona alla cattedrale un aspetto particolare, non posso certo dire di esserne rimasto impressionato.



560 scalini per Trsat.

La visita alla città sarebbe pure potuta dirsi completata dopo circa due ore se non si prendesse in considerazione l’appendice collinare di Trsat, borgo che può essere raggiunto in bus o, come ho fatto io, salendo i 560 gradini che permettono di raggiungere la cima della collina.
Questa area si è sviluppata grazie alla posizione strategica che consente di tenere sotto controllo tutti i dintorni. E cosa si trova di solito in zone situate strategicamente in cima a una collina? Un castello e magari anche un santuario (come già visto a Padova). Dato che siamo fortunati qui ci sono entrambi.

I resti del castello sono abbastanza ben conservati da consentire di ospitare un caffè all’interno delle mura. È possibile salire su una torre e aggirarsi per qualche breve corridoio. Per quanto riguarda il Santuario della Madonna di Trsat, posso dire che è una chiesa con una bella facciata ma non trovo che dal punto di vista architettonica brilli per originalità o sia particolarmente imponente.

Una gita a Trsat è giustifica anche per la bella vista sulla città e sul golfo del Quarnaro di cui si gode da qui. E proprio il golfo del Quarnaro costituirà la destinazione di oggi, in particolare l’isola di Krk (Veglia in Italiano). Ve ne racconterò in serata.
Come al solito, ecco la galleria di Fiume. Se vi va, dategli un’occhiata.