Un piacevole stop lungo la Transiberiana.

La città di Omsk, sulla base di diverse fonti che ho consultato, sarebbe una città priva di qualsiasi fascino e buona solo per spezzare il lungo viaggio lungo la ferrovia Trans-Siberiana. Prima di pianificare il mio itinerario in Russia non ho letto molto per cui ho deciso di fermarmi qui per due giorni. Alla fine però non me ne dispiaccio per nulla dato che ritengo Omsk una città piacevole con abbastanza cose da vedere e da fare. In questo articolo proverò a ricapitolare le mie impressioni sulla città, cosa vedere o fare sulla base della mia esperienza per cui ovviamente potrei anche avere dimenticato qualcosa.

Arrivo in città.

La stazione ferroviaria si trova a sud del centro storico della città, piuttosto lontana, per cui arrivarci a piedi non è un’opzione da considerare, specialmente se, Omsk Railways Stationcome nel mio caso, l’hotel si trova perfino un po’ più a nord. Ci sono diversi autobus che partono dal piazzale della stazione e anche molti taxi. Bus in OmskAl mio arrivo ho preso un taxi soprattutto perché mi piaceva la macchina, una splendida vecchia Volga, anche se alla fine ho pagato un po’ tanto. Quando è stata la volta di lasciare Omsk, invece, ho preso un autobus urbano ed è stato perfetto. Alla fine basta percorrere tutto il viale Carlo Marx. Il ponte sul piccolo fiume Om’ segna l’inizio (o la fine) del centro storico. Come di consueto sull’autobus il biglietto si compra dalla “Conduttrice” cosa che rende l’operazione semplice ed efficiente. Il costo del biglietto si aggira attorno a 40 Rubli.

Cosa vedere e fare.

Cattedrale della Assunzione.
Cathedral of the Dormition of the Mother of GodQuesta chiesa è una delle più belle che abbia visto in Russia. Le cupole dorate unite verde pastello e rosa salmone della costruzione la rende molto fotogenica soprattutto tenendo conto che è molto ben situata in una piazza senza avere attorno elementi di disturbo. Gli interni non sono altrettanto belli ma comunque apprezzabili. Non sarebbe stato consentito fare foto ma la custode mi ha consentito un unico singolo scatto. Spero di averlo usato bene. La chiesa è in realtà piuttosto recente essendo stata ricostruita in questo secolo copiando quella originale costruita nel XVIII secolo e distrutta nel 1935 durante il regime Stalinista.
Statue moderne.
Come capita in molte città dell’Est Europa anche a Omsk ci sono diverse statue moderne. Stepan the plumberIn realtà Omsk si trova in Asia ma a essere onesto, fino a ora la città più “Asiatica” mi è parsa Kazan che è ancora in Europa mentre quando uno si trova a Ekaterinburg, Omsk o anche Tobolsk, c’è da fare mente locale per ricordarsi di essere in Asia. Ma torniamo alle statue. Quelle più interessanti per me sono tre. Una si trova in un piccolo parco vicino al fiume Om’ e ritrae due innamorati seduti a bere un caffè. La seconda rappresenta un idraulico, il cui nome è Stepan, che viene fuori da un tombino. È molto, molto simile al monumento chiamato Čumil che si trova a Bratislava. Quello Slovacco fu inaugurato nel 1997 mentre questo Stepan qui, ha visto la luce (!) un anno dopo. Il terzo monumento non è che sia ‘sto granché ma è che una statua di Don Chisciotte a Omsk proprio non me l’aspettavo. La trovate nella galleria in basso.
Museo delle belle arti “Vrubel”.
Uno degli artisti Russi che mi hanno sempre colpito di più è Michail Vrubel. Lo si può considerare parte del movimento Art Nouveau ma a mio modestissimo avviso, aveva delle peculiarità che lo rendevano abbastanza unico. Tutta questa breve introduzione è in realtà del tutto inutile perché sebbene Vrubel sia nato a Omsk, Vrubel Museum of Fine Artsse siete interessati ai suoi lavori fareste meglio ad andare a Mosca, magari alla Galleria Tretyakov oppure anche all’hotel Metropol dove c’è un suo fantastico mosaico. Qui a Omsk, nel museo che prende il suo nome, c’è solo una delle sue sculture. Il museo è comunque parecchio interessante dato che ospita diversi pezzi, non solo quadri di artisti Russi, Fiamminghi, Italiani e Francesi ma anche vasellame e oggetti di arte decorativa. Ad ogni modo, quella che ritengo la sala più affascinante è quella che ospita il lavori di Anatoly Konenko, un artista di Omsk molto speciale. Si tratta probabilmente del migliore microminiaturista al mondo. Per intenderci, quando entrate nella sala vi danno una lente di ingrandimento perché potreste trovare anche dei ritratti disegnati su un seme di mela…
Il fiume Irtysh.
Confluence of river Om' in river IrtyshOmsk si stende lungo due fiumi: il piccolo Om’ che ho già citato in precedenza e il ben più grande Irtysh, lo stesso che attraversa Tobolsk. Il lungofiume dell’Irtysh è piacevolmente perfetto per una passeggiata o una corsa se non vi danno fastidio le zanzare o se andate più veloce di loro. Oltre che camminarvi accanto, c’è anche la possibilità di qualche crociera sul fiume. Io non ci ho nemmeno provato visto che tendo a crollare addormentato quasi subito durante questo tipo di gite ma ho visto lunghe code di gente del posto desiderosa di imbarcarsi e scivolare sulle possenti acque di questo fiume che, per la cronaca, è uno dei più importanti in Asia, nascendo in Cina e attraversando anche il Kazakistan.
Gli edifici di via Lenin.
Omsk non ha un suo Arbat e questa è già una notizia dopo avere visto quelle di Kazan, Ekaterinburg e Tobolsk ma la via Lenin street old buildingsche in qualche modo ne ricorda di più le atmosfere è via Lenin nella parte in cui digrada verso il fiume Om’. Ci sono diversi begli edifici su entrambi il lati della strada con negozi e caffè molto eleganti. Un paio di traverse che da qui si dipartono estendono un pochino l’area “posh” della città. Subito prima del ponte, sulla destra, c’è la bella cappella di Seraphim Alekseevskaya. Dopo il ponte la città diventa più movimentata con molti ristoranti e tantissimi negozi ma nulla che sia davvero degno di interesse. Volendo, a Omsk, si può comunque continuare a girare cercando altri punti di interesse perché sono molto ben segnalati da appositi cartelli.

Mangiar fuori.

Siamo in Siberia e quindi ancora in terra di Pelmeni ma ammetto di non averli mangiati. Durante il giorno ci sono sempre delle Pekarnya (panetterie) dove trovare i soliti Samsa, Pirozhki e Cheburek riuscendo così a risparmiare tempo per la visita della città. Alla sera, la prima sera sono andato in un ristorante Ucraino vicino alla Cattedrale. Three Ukrainian SingersIl cibo non era malvagio anche se sorprendentemente non avevo il Pollo alla Kiev. Il problema era rappresentato da tre cantanti folk che starnazzavano ad alta voce nel tentativo di trovare una via Ucraina al Turbo Folk Balcanico. La cosa incredibile è che per un breve momento si sono messe a cantare musica tradizionale a cappella ed erano bravissime. Che peccato. Purtroppo ero pure seduto davanti al palco. Ho registrato un breve estratto (circa un minuto) del concerto del trio in versione Turbo folk per consentirvi di giudicare.

La seconda sera avrei voluto mangiare in un ristorante sito in una barca sul fiume Om’ ma non appena mi ci sono avvicinato ho sentito musica ‘a palla’ venirne fuori sono fuggito trovando rifugio in un altro piccolo ristorante che accanto agli Shashlyk serviva anche Khachapuri e non c’era nessuno a cantare… Praticamente la perfezione.
Sono stati due giorni piacevoli quelli passati a Omsk. Da qui, la prossima destinazione è Novosibirsk. Un viaggio di otto ore in treno domani mattina mi porterà lì. Come al solito, intanto, eccovi una piccola galleria di Omsk. Il resto delle foto sono pubblicate su Facebook.