Prima giornata intera in Bosnia.

Pronti per il primo giorno in Mostar? Be’, io lo sono quindi andiamo. Il mio piano di battaglia per la giornata e di passare un po’ di tempo a Mostar al mattino, poi trovare il modo di raggiungere Blagaj, un villaggio che si trova a circa venti chilometri da qui e poi tornare di nuovo a Mostar per passarvi un altro po’ di tempo. Tourists in Mostar's old townCi sarebbero alcuni rischi nell’esecuzione del mio programma. Il primo è il meteo che, secondo le previsioni dovrebbe essere piovoso. Fortunatamente di nuvole se ne vedono poche e deboli. Il secondo problema è che per quanto riguarda i collegamenti con Blagaj, ho avuto solo delle indicazioni vaghe e per altro non mi è neanche chiaro dove sia la fermata del bus. Ad ogni modo, la vita è fatta di priorità e la mia, adesso, è fare colazione 🙂 .
Realizzato questo importante compito, faccio due passi per la città vecchia su entrambe i lati del fiume Neretva, contando sulla possibilità di fare qualche bello scatto sfruttando la luce del mattino. Purtroppo il centro è già pieno di turisti. Molti arrivano con l’autobus, in gita di un giorno dalla Croazia. Nel frattempo ho chiesto a qualcuno del luogo (dura trovarne qualcuno) della fermata del bus a, seguendo le loro indicazioni adesso mi ci sto dirigendovi.
Il numero 10 è il bus che dovrebbe andare a Blagaj, secondo quanto riportato dall’orario riportato alla fermata e dovrebbe partire tra circa 20 minuti. Mi metto ad aspettare assieme a persone del luogo. Questa sembra essere una specie di hub dei bus urbani e quindi c’è molta gente. Dopo qualche minuto, comincio a condividere l’attesa anche con altri turisti, tutti diretti a Blagaj. Altri due turisti di passaggio ci dicono parole “rassicuranti” in relazione al fatto che ieri, hanno aspettato lo stesso autobus per quasi un’ora e mezza. In realtà però, nel bel mezzo di una chiacchierata su temi di viaggio tra un Italiano (io), uno di Singapore, un Olandese, una della Repubblica Ceca e un Inglese, l’autobus 10 per Blagaj fa la sua entrata in scena e quasi in orario. Il mio programma procede correttamente…

Blagaj.

Il villaggio di Blagaj è piuttosto piccolo. La zona turistica si estende su entrambe le rive del fiume Buna, un affluente minor della Neretva. Blagaj TekkeCi sono delle case antiche quasi tutte sulla riva destra ma presto, la scena è presa dai numerosi ristoranti sulle due rive del fiume. L’attrazione principale di Blagaj è la Tekke o Tekja, un Monastero dei Dervisci del XVII secolo costruito esattamente accanto alla sorgente del fiume Buna e quindi in un luogo molto panoramico. La casa/monastero può essere visitata (senza scarpe) per quattro Marchi Bosniaci oppure due Euro dato che sembra che, almeno in ambito turistico, si possano usare entrambe le valute con un cambio fisso di due BM per un Euro. Il posto è davvero molto bello ma essendo piccolo, dopo poco devo trovarmi altro da fare. Decido allora di andare al forte che si trova su, in cima alla montagna che sovrasta Blagaj. Da quaggiù sembra ci siano solo rovine ma forse da su è meglio. Andiamo a vedere.

Raggiungere il Forte di Blagaj o, come è noto qui, Stjepan grad non è difficile. Dal fiume basta seguire la strada che sale girando attorno alla montagna. Climbing up to the Blagaj FortUna volta arrivati in una specie di parcheggio, c’è un cammino a serpentina che porta su per completare l’ultima e più pesante parte del percorso fino al forte che si trova a 310 metri di altezza. Da qui mi rendo conto che il forte, di origine medievale, è in realtà molto meglio conservato di quando supponessi guardandolo da sotto. Le mura sono perlopiù in buone condizioni. Da qui c’è una bella vista sulla sottostante pianura. Ci sono due vasche, purtroppo con qualche bottiglia o altra spazzatura dentro, che fanno da casa a diverse rane. Passo qualche minuto cercando di fotografarle. Decido però che è ora di visitare la terza attrazione di Blagaj, dopo la Tekke e il Forte è il turno dei ristoranti in riva al fiume e quindi, prima di tornare a Mostar, ho modo di mangiare qualche trota.

Ritorno a Mostar.

L’autobus si conferma puntuale e parte da Blagaj in orario. Il tempo continua a essere abbastanza buono e quindi posso, una volta a Mostar, dedicare ancora un po’ di tempo alla città vecchia. Faccio qualche ulteriore foto al ponte vecchio dal Lučki most, un moderno ponte subito più a sud poi vado all’autostazione per capire se c’è modo di visitare Počitelj domani. Purtroppo mi dicono che non ci sarà alcun servizio. È Domenica e anche una un po’ speciale trattandosi della Domenica di Pasqua. Dovrò quindi restare tutto il giorno a Mostar.
Passo la serata mangiando in un ristorante con vista sullo Stari Most e fotografando al “Mostar by night” e chiudendo in questa maniera il mio quindicesimo giorno di viaggio attorno al mondo.
Ecco la galleria di Blagaj e Mostar.