Ultimo giorno a Hvar.

Il terzo giorno a Hvar è anche l’ultimo, comunque, dato che il traghetto per Korčula, la mia prossima destinazione, parte quasi alle sei del pomeriggio, ho molto tempo ancora. Fisherman managing netsCosa fare allora? Prima di tutto decido di prendermela molto comoda. Ieri è stato un giorno davvero faticoso, con una lunga camminata sotto il sole e inoltre, la città è piuttosto piccola e quindi non ci sarà bisogno di tanto tempo per girarla. Alla fine, infatti, non ho ancora visitato Hvar in maniera strutturata. Il primo giorno di fatto ho visto solo la fortezza mentre il secondo l’ho passato andando a Malo Grablje. Questo è quindi il giorno per entrare nel cuore di Hvar per dare a questa splendida cittadina l’attenzione che merita.
La mattinata si direbbe piuttosto movimentata in città, c’è molta gente nella piazza principale, qualcuno seduto al caffè, altri in giro a far spese e ci sono anche alcuni pescatori impegnati a sistemare le reti da pesca. Procession in HvarComincio la mia visita dalla terrazza dell’arsenale da cui si gode una vista perfetta della piazza sottostante e della Loggia. Quando ho quasi finito, sento un canto sommesso arrivare da lontano. Scendo velocemente e vado nella direzione da cui mi sembra arrivare ma non devo camminare troppo. Nella piazza c’è una processione sicuramente legata ai riti Pasquali. Non sono molto esperto di queste cose e tantomeno di quanto riguarda Hvar ma ricordo che in Italia la processione di Pasqua è il Venerdì. Non ho idea di cosa sia celebrato in questo caso. Ad ogni modo, il rito non lascia indifferenti con tutta questa gente che canta a bassa voce e alla fine entra in fila in chiesa per seguire la messa. Per chi vuole una esperienza più coinvolgente di quanto possa si possa avere leggendo mie parole ho caricato un piccolo estratto del canto.




Lascio gli abitanti di Hvar ai loro riti e mi sposto, lungo la baia, in direzione nord dove non sono stato ancora. Si direbbe la parte più sviluppata per quanto riguarda gli hotel. Ci sono almeno due grossi resort ed è un bene che siano qui, così non deturpano la città vecchia. Street and seaIn questa zona, c’è anche la chiesa “Stella Maris” che abbastanza carina e, in un parco sulla collina, ci sono i resti di un’altra chiesa più antica. Parlando di ruderi quelli più significativi sono sicuramente quelli della chiesa di San Marco il cui campanile costituisce un po’ il simbolo di Hvar. Oltre al campanile è rimasto poco ma, sorprendentemente, c’è un appartamento con piscina ad appena pochi metri dalla torre.
Prima di completare la mia visita alla città, voglio camminare un po’ nei vicoli del centro dal fondo di pietre lucidate dal tempo. Mi piace soprattutto una via nella quale ogni 30 metri c’è un vicolo che scende al mare creando una specie di effetto camera con vista sul mare. Il tempo è bellissimo e c’è anche chi si azzarda a fare il bagno in acque che immagino gelide.

E adesso Korčula!

Dopo essermi riposato un po’ nell’appartamento che avevo prenotato, si fa l’ora di prendere il catamarano per Korčula. Ancora una volta, purtroppo, non c’è modo di stare all’aperto e godersi la vista che sarebbe assolutamente spettacolare e che invece è limitata dai finestrini graffiati della barca. Sunset in KorčulaSe non altro il viaggio dura poco e il mio B&B è vicino al porto quindi, in breve tempo sono fuori pronto a vedere crollare uno dei miei miti gastronomici. Dovete sapere che a Zagabria c’è un ristorante che si chiama Korčula famoso per il suo Polpo, così che mi ero convinto si trattasse di una specialità dell’isola. Invece non sembra essere così. Già la ragazza al B&B mi aveva avvisato ma anche i menu dei ristoranti sembrano confermarlo. Io mi immaginavo Korčula come un paradiso fatto di polpo alla griglia e invece devo ricredermi. Quantomeno Korčula sembra molto bella. Stasera ho visto un magnifico tramonto. Domani spero di confermare la mia prima impressione.
Per adesso, la galleria comprende solo le foto di Hvar, arricchita con quelle fatte oggi.