Da Xi’An a Shanghai


Shanghai, il suo nome è sufficiente per evocare lo spirito della Cina forse anche più della sua capitale Pechino o almeno questo è quello che capita a me. È anche il luogo in cui si svolgono in genere le storie dell’ispettore Chen scritte dallo scrittore cinese Qiu Xiaolong. Per tutti questi motivi non vedo l’ora di raggiungere Shanghai ma prima devo affrontare un lungo viaggio. Eccomi pronto a prendere il treno proiettile perfettamente in orario, arrivando alla stazione nord di Xi’An 20 minuti prima della partenza. La via per Shanghai è piuttosto lunga, circa 1.500 chilometri attraversando quattro province. Questa è una distanza che in molti altri paesi richiederebbe un volo o un viaggio molto lungo ma non in Cina, almeno non dove c’è a disposizione un treno ad alta velocità. Questo (il treno numero G362) copre questa enorme distanza in meno di sei ore. Davvero impressionante. Significa una velocità media di 250 km/h incluse le tre fermate intermedie. Sono comodamente seduto al mio posto e guardo scorrere il paesaggio fuori dal finestrino. Ciò che vedo è qualcosa che mi sta diventando familiare e che caratterizza la Cina moderna: un mix di gigantesche infrastrutture all’avanguardia come ponti contrapposte a scenari bucolici, con colline, campi coltivati e, ovviamente, risaie. Alla fine la cosa che mi attrae di più è una chiesa dall’architettura molto moderna. Immagino sia da qualche parte vicino a Shanghai, ma a questa velocità la parola vicino ha un significato diverso. È a Suzhou, Waxi, Changzhou o da qualche altra parte? Lascio che i miei lettori trovino la risposta. Alla fine, perfettamente puntuale, il treno raggiunge la stazione ferroviaria di Shanghai Hongqiao. Adesso inizia la parte difficile …

Provando a raggiungere il mio albergo

Come al solito, non mi è così facile raggiungere il posto dove sosterò, una volta arrivato in una nuova città. Usare i mezzi pubblici il più possibile fa parte della mia filosofia di viaggio, ma la cosa presenta qualche svantaggio. Una volta sceso dal treno devo capire dov’è la stazione della metro e dove acquistare i biglietti. Questa stazione è incredibilmente affollata e ci sono enormi code ai distributori automatici di biglietti. Inoltre, per quanto ho potuto capire, il mio hotel non è molto vicino alla metro quindi, molto probabilmente dovrò prendere un autobus e, credetemi, i miei bagagli sono enormi. Con il mio biglietto finalmente in mano posso prendere la linea due della metropolitana e dirigermi alla stazione di Jing’an Temple. Un nome promettente, no? Una volta lì dovrò seguire Nanjing Road per circa un chilometro e, se sarò bravo, troverò il mio hotel. La metropolitana è abbastanza tranquilla. Non ci sono troppe persone. Sicuramente non è l’ore di punta ma va anche considerato che la stessa linea serve l’aeroporto, la fermata relativa è subito dopo la stazione ferroviaria. Durante il mio viaggio ho la possibilità di vedere, come a Pechino, annunci pubblicitari sui muri dei tunnel. Ho la sensazione che questi siano più sofisticati di quelli di Pechino ma vi lascio giudicare da soli guardando il video alla fine di questo capitolo. Arrivato al termine del mio viaggio in metro, prendo un autobus ma mi rendo conto che, in teoria, il mio hotel è molto vicino quindi esco dopo due fermate. Giusto in tempo per vedere che c’è un festival della birra artigianale nelle vicinanze e per passare poi quasi mezz’ora a trovare l’albergo. Il colpevole sono io ma anche il problema con Google Maps che ho già segnalato nel mio post su Da Pingyao a Xi’an. Comunque alla fine trovo il posto e posso dire che l’albergo è carino. Quando arrivo qui è un po’ tardi per programmare qualcosa che non sia la cena ma il Festival della birra che ho visto prima, se forniscono anche cibo, può essere una buona opzione, ma prima di lasciarmi andare a cena, come ho promesso, vi lascio dare un’occhiata agli spot della metropolitana. Le foto seguono subito dopo.

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