Budva, la Miami montenegrina.


Così come Kotor è riservata, chiusa nelle sue mura, Budva invece è la località Montenegrina più alla moda, il resort balneare per chi vuole far tardi la notte in discoteca e passare le giornate sulla spiaggia. Big hotels in BudvaCome mi è capitato anche nelle isole Croate, questo succede soprattutto durante la stagione estiva, adesso ci sono molti lavori in corso ma nondimeno, la città è certamente più frizzante di Kotor. L’altra faccia della medaglia è che la piccola città vecchia è circondata da alti palazzi e un circo fatto di bancarelle di souvenir, caffè, ristoranti di carne alla griglia, mercatini vari. Sono consapevole che molte persone apprezzano questo tipo di località. Io invece devo essere in uno stato d’animo proprio particolare per amarli.
Come ho detto comunque, Budva ha la sua piccola ma apprezzabile città vecchia che non è molto lontana dalla stazione degli autobus dove sono appena arrivato da Kotor. Budva old town from the marinaAppena arrivato qui, comprato il biglietto per Nikšić e lasciato il bagaglio, sono pronto per visitare la città forte delle circa tre ore che ho a disposizione. Per raggiungere la città vecchia basta andare in direzione del mare e da qui si vede dietro gli yacht ormeggiati al porto turistico. Le mura attorno alla città hanno diverse porte, ne ho contate almeno sette. Dentro mi trovo subito nell’ormai familiare reticolo di stradine e case antiche come a Kotor. St Sabas and Santa Maria in Punta churches from the citadelSono fortunato e raggiungo quasi subito quella che è sicuramente la parte più bella della città vecchia, ubicata nell’angolo a sudest che si protende nel mar Adriatico. Qui si concentrano la Cittadella, una spiaggia e quattro chiese: quella di S.Giovanni Battista, quella della santissima Trinità, quella di Santa Maria in Punta (nota localmente con il nome Italiano) e quella di Santo Saba. L’ingresso alla Cittadella richiede l’acquisto di un biglietto del costo più che ragionevole di 2 Euro e mezzo e ne vale la pena perché da qui si hanno delle viste fantastiche sulla città vecchia e in particolare sulle quattro chiese.
Sfortunatamente, al di fuori di questa bella zona, il resto della città vecchia non offre molto di più. La parte di città racchiusa tra le mura è così piccola che penso di essere passato in ogni singola via almeno due volte e dopo averlo fatto decido di tornare alla stazione degli autobus. Sulla via mi fermo in un locale Turco dal personale davvero gentile a bere un caffè e a mangiare della Baclava al pistacchio. Prima di continuare a leggere del resto della giornata ecco la galleria di Budva.



E adesso Nikšić…


Il viaggio fino a Nikšić su un piccolo autobus offre delle belle viste dal finestrino. All’inizio perché risalendo le montagne alle spalle di Budva, si ha una posizione molto favorevole sulla baia. Lake Skadar from the bus windowUna delle due foto della cover della pagina dedicata al Montenegro, l’ho scattata da qui, otto anni fa, andando da Budva a Belgrado in macchina. In alto cade del nevischio e la cosa mi preoccupa perché non ho abiti molto pesanti con me. Fortunatamente, una volta che l’autobus torna in piano, il tempo migliora consentendo di godersi la vista sul lago di Scutari, una riserva naturale divisa tra Montenegro e Albania. King Nikola statue in freedom square in NikšićL’autobus poi raggiunge Podgorica, la capitale del Montenegro e dopo una breve sosta si dirige verso la sua destinazione finale: la città di Nikšić. Questo posto costituisce la prima vera deviazione rispetto al mio itinerario originario. Ho deciso di venire qui invece che andare a Podgorica per via della breve distanza che lo separa dal monastero di Ostrov che mi sono deciso a visitare dopo un primo suggerimento ricevuto dal tassista su la penisola di Pelješac. Fino a ora, conoscevo questo posto solo per la famosa fabbrica di birra locale, la Nikšićko Pivo, di cui amo particolarmente la versione scura (Tamno) quindi non mi è chiaro esattamente cosa ha da offrire la città.
Camminando dalla stazione dei bus al mio Bed and Breakfast passo dalla piazza principale chiamata piazza della Libertà che è abbastanza carina. Fa abbastanza freddo e lo diventa ancora di più alla sera quando esco per cena. Con questo clima è ancora più adatto il cibo locale a base di carne, così simile a quello Serbo. Per cena mangio una bistecca con formaggio e con il famoso prosciutto del villaggio montenegrino di Njeguši, annaffiandolo, ovviamente, con la birra di qui. Domani, tempo permettendo, mi aspetta la visita del monastero di Ostrov.

Ti potrebbe piacere: