Evviva le conduttrici (del treno)!

Io che bevo un tè mentre il treno si avvicina a Tobolsk. La mia giornata comincia così. Sono molto rilassato. Ho dormito perfettamente nel mio compartimento “personale” senza nessuno che mi disturbasse. Che differenza con la l’ultima notte passata in treno! Nella scatola “breakfast” offerta gentilmente dalle ferrovie Russe c’è un buon muffin che si sposa alla perfezione con il tè nero. A conductor on Russian RailwaysLa stazione di Tobolsk è molto lontana dalla città, una cosa tipo dieci chilometri ma dovrebbe esserci un autobus che porta in centro. Appena arrivati recupero le mie cose e raggiungo il piazzale prospiciente la stazione per attendere il bus. Ma quanto siamo davvero lontani dalla città? Vorrei trovare la risposta nel GPS del mio telefono ma c’è un problema. Dov’è finito il mio telefono? Oh cavolo! L’ho lasciato in treno. Ero davvero troppo rilassato. Corro di nuovo verso il treno che è ancora lì. Mi getto sui binari deserti e mi metto vicino al mio vagone. Le porte sono chiuse e le scalette che ho usato per scendere sono state allontanate perché probabilmente il treno sta per partire. Urlo chiamando la conduttrice che in men che non si dica si affaccia dalla porta con in mano il cellulare e il caricatore! Quanto la amo! È stato proprio un salvataggio all’ultimo minuto perché mentre io ritorno verso il marciapiede il treno parte e se ne va. Ho lasciato tutti i miei bagagli per terra ma onestamente non sono minimamente preoccupato. Infatti sono tutti lì dove li ho lasciati. L’autobus ormai è bello che andato e non ho proprio voglia di aspettare il prossimo quindi prendo un taxi. Dopo tutto ‘sto stress ne ho bisogno.

Qui sta succedendo qualcosa…

Ilmio hotel è una classica “gostinica” in stile sovietico. Alla reception non parlano inglese ma alla fine in qualche modo ci si capisce. La cosa importante è che la stanza me la danno subito e anzi, oltre a questo mi servono anche la colazione, per di più in camera. Tagliatelle, pane e formaggio. Periodic table of elements buildingNon esattamente nel mio stile ma non male tutto sommato. Faccio una doccia ed esco immediatamente. Devo prendere un autobus perché il Cremlino si trova a circa 4 chilometri. Lungo la strada noto un condominio con sopra stampata la tabella periodica degli elementi. Si trova giustamente in via Mendeleev. People in traditional dressesOvviamente tutto questo non è per caso. Dmitri Mendeleev nacque proprio a Tobolsk nel 1834 e di certo è la personalità più famosa della città. Ho lasciato gli acquazzoni a Ekaterinburg ma non è che qui il tempo sia molto migliorato, resta molto nuvoloso e così non è possibile apprezzare la bellezza della piazza che da accesso al Cremlino. A differenza di Mosca, Novgorod e Kazan, qui la separazione tra Cremlino e il resto della città sembra meno marcato. La piazza non fa parte della fortezza ma si fa fatica a capire dove finisce l’una e comincia l’altra. The whole community unitedA proposito di piazza, qui mi sembra che stia succedendo qualcosa. Vedo gruppi di persone vestite con costumi tradizionali. Prima penso che si tratti di un qualche gruppo folcloristico ma dopo un po’ mi rendo conto che c’è anche un sacerdote ortodosso, altri religiosi, molti ufficiali di polizia con uniformi di tipo diverso, soprattutto donne e c’è anche un cane poliziotto. Francamente non mi pare normale ed effettivamente dopo qualche minuto vedo che stanno girando un qualche video promozionale. Probabilmente riguarda la città o chissà che altro, comunque per l’idea che mi sono fatto il messaggio che si vuole mandare è quello di una comunità unità a favore o contro qualcosa o qualcuno. Chi o cosa non lo so.

Questo articolo prosegue alla prossima pagina

Ti potrebbe piacere: